13 ott. – Ormai è assodato. Al Governo Berlusconi poco importa di stragi e memoria, soprattutto se di mezzo c’è una città come Bologna. Assenti al trentennale di Ustica, i rappresentanti del Governo hanno disertato anche la commemorazione alla Stazione del 2 agosto. E visto che non c’è due senza tre hanno deciso di non farsi vedere nemmeno per commemorare le vittime della banda della “uno bianca”, l’auto simbolo di un banda che dal 1987 al 1994 provocò una scia di sangue tra l’Emilia Romagna e le Marche con 24 morti e più di 100 feriti.
Alla cerimonia di commemorazione delle vittime, nella sala del Consiglio comunale di Bologna, hanno partecipato alcune decine di persone. “Un’assenza amara quella del Ministro della Giustizia – ha commentato la presidente dell’Associazione familiari delle vittime, Rossana Zecchi – “Alfano sarebbe dovuto venire per il suo impegno preso affinchè i colpevoli paghino senza sconti di pena o permessi premio. Non è assolutamente accettabile che i colpevoli di questi crimini abbiano permessi premio e vadano a parlare nelle scuole. Noi non perdoneremo mai persone che hanno non solo infangato la dignità dei cittadini ma anche quella della divisa“.
Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni locali, come il commissario Anna Maria Cancellieri, l’assessore provinciale al Patrimonio, Marco Pondrelli e l’assessore regionale alle Risorse umane, Donatella Bortolazzi.
Nel pomeriggio, la deposizione di una corona di fiori al monumento per le vittime ai giardini Lenin.

