Bologna raggiunto al 91°: sfuma il colpo a Udine

18 Apr. – La partita si apre con un gran colpo di foruna per il Bologna: è Zapata ad intervenire in modo scoordinato su un angolo di Adailton e a mettere alle spalle di un incolpevole Handanovic. Ci si aspetta subito una rabbiosa reazione dei padroni di casa, ma la squadra non gira. Il centrocampo, privo di un metronomo, non detta i tempi giusti e il tridente d’attacco rimane a secco. Il Bologna controlla il tempo abbastanza agevolmente.

Nella ripresa il risultato non sembra in cassaforte per i rossoblù, visto cosa è successo con la Lazio domenica scorsa. Ma i minuti passano e l’Udinese chiamata a mettere sotto il Bologna stenta. Marino nella gioca la carta Pepe, l’attaccante corre lungo la fascia sinistra e mette in difficoltà il Bologna che da parte sua si limita a contenere e non riesce a contrattaccare. Le ripartenze sono fiacche e si perdono tra Zalayeta e Di Vaio ma la difesa, ben orchestrata da Portanova e Moras, sembra reggere. C’è da dire che l’arbitro danneggia il Bologna: al 3° Morganti non espelle Lukovic per fallo da ultimo uomo fuori area su Zalayeta lanciato a rete mentre al 27° Raggi è fermato fallosamente in area udinese: sarebbe calcio di rigore ma anche qui Morganti lascia proseguire. L’azione più pericolosa per i padroni di casa è al 35′ con Lukovic che colpisce il palo alla destra di Viviano. Sembra andata, ma nel recupero ecco lo spunto di Di Natale. Corradi prende palla e allunga ad Asamoah sulla fascia sinistra: cross al centro per l’accorrente Totò  che non sbaglia il 24° sigillo.

Un pari maturato nel tempo di recupero che lascia amarezza nei rossoblù, che e predono altri due punti nei confronti dell’Atalanta vittoriosa sulla Fiorentina: Ora la dote, in vista dello scontro diretto è quasi esaurita: sarà importante fare punti col Parma.

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