Bologna penalizzato di un punto. Intanto Sabatini chiede di acquistare il BFC

2 dic. –  Adesso è ufficiale il Bologna ha un punto in meno in classifica.  Lo ha deciso la Commissione disciplinare della Federcalcio per irregolarità amministrative comminando anche 6 mesi di inibizione al Presidente Porcedda e a Silvino Marras, amministratore delegato del Bologna. La sanzione riguarda il mancato pagamento dell’Irpef da parte della società calcistica per il periodo maggio-giugno 2010. Il Bologna rischia altri due punti di penalizzazione per il mancato pagamento degli stipendi ai giocatori e allo staff tecnico tra luglio e settembre 2010.

Dopo la bufera di ieri sui conti dei club, sul fronte societario oggi è anche  il giorno di Claudio Sabatini che in radio ha ufficializzato la richiesta di visionare i conti per acquistare il BFC. La notizia è arrivata dopo le polemiche scatenate ieri dai microfoni di Futur Show Station, quando è rimbalzata l’accusa ai Menarini di aver “distratto” sette milioni di euro dalle casse del club in sconti fiscali incassati a favore della Cogei per ripianare le perdite del Bologna mai riversati sul club. La famiglia Menarini smentisce, chiede rettifiche e parla di operazione del tutto legale, giacchè il “buco” doveva essere coperto dai nuovi soci, cioè Porcedda, cosa mai avvenuta.

Nel pomeriggio Sabatini ha rotto gli indugi diffondendo una nota ufficiale, firmata dall’avvocato Nicola Alessandri, in cui a nome della Virtus Pallacanestro chiede ai “legittimi proprietari” di indicare i referenti con cui trattare l’acquisto del club: “In considerazione delle contraddittorie indicazioni apparse sui media sugli effettivi soci titolari delle azioni del Bologna Football Club 1909 nonché sulle persone legittimate e/o incaricate delle trattative, sono a richiederVi di indicarmi i soggetti con cui Virtus Pallacanestro Bologna potrà prendere direttamente contatto per verificare, al di fuori ed al di là delle notizie apparse su quotidiani o altri organi di informazione, i termini dell’operazione e delle richieste dei soci, insieme all’eventuale documentazione disponibile in ordine alla situazione patrimoniale e finanziaria della società.” Insomma, Sabatini non si fida di Consorte e vuole trattare direttamente con Porcedda e Menarini anche se la novità delle ultime ore è che l’invito da via della Zecca, sede di Intermedia finance, è arrivato.

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