22 gen. – Reduci ambedue da partite intense e ben giocate il Derby tra Bologna e Parma promette fuochi d’artificio. Queste le premesse, la gara invece è ben altra cosa. Primo tempo col Bologna che cerca di essere aggressivo e ci riesce solo in parte, con i giganteschi Perez e Mudingaiy che scorticano palloni su palloni dai piedi dei centrocampisti scudati. Tanto lavoro per realizzare ben poco: l’unico ispirato è Ramirez che con le sue accelerazioni costringe spesso al fallo i parmensi, sul piano delle occasioni però da segnalare solo una giocata dell’uruguagio per Di Vaio al 28° che di testa impegna Pavarini; sempre il capitano poco prima aveva sprecato una buona occasione concedendosi un dribbling di troppo e facendosi rimontare. Allo scadere la gran botta di Perez dal limite dell’area dopo una corta respinta di Floccari ma il tiro centrale è respinto dall’estremo difensore ducale.
Secondo tempo che rispecchia il copione del primo, addirittura un po’ peggio. Difese blindate e attacchi spuntati: Di Vaio non riesce a tenere la palla sbagliando anche gli appoggi più banali. Meglio Acquafresca che però avrebbe bisogno di rifornimenti che arrivano col contagoccie visto che i cross di Rubin e Garics sono quasi sempre telefonati.
Ramirez combatte e poi si innervosisce facendosi pure ammonire, Pioli butta in mezzo alla mischia anche Gimenez e Diamanti senza però trovare mai il bandolo della matassa.
Il Parma si difende con ordine e non mette quasi mai la testa fuori dal guscio, neanche quando al posto di Giovinco e Valdes entrano Palladino e Biabiany. Solo alla mezz’ora Zaccardo fa scorrere un brivido nella schiena della tifoseria di casa, quando inzicca di testa con Gillet bravissimo a respingere e riconquistare la palla che stava tornando pericolosamente sulla linea di porta.
Finisce 0 a 0, il Bologna chiude a 20 punti il girone d’andata con 5 punti di distanza dalla zona salvezza. Adesso reinizia il “ciclo terrribile” con Roma, Juve, Inter e Udinese concentrate nelle prime sei giornate. Sarà dura, ma l’impressione è quella di una squadra fisicamente molto tonica, con un baricentro ritrovato grazie alla nuova difesa a tre che esalta le doti dei mastini di centrocampo. Più difficile la quadratura del cerchio davanti con gli attaccanti che viaggiano spesso a corrente alternata.
Bologna (3-4-1-2)
Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson; Garcis, Mundingayi, Perez, Rubin; Ramirez (dal 37’st Diamanti); Acquafresca (dal 30’st Gimenez), Di Vaio
A disp: Agliardi, Soresen, Crespo, Krhin, Taider, Diamanti, Gimenez
All: Pioli
Parma (3-4-3)
Pavarini; Zaccardo, Lucarelli, Paletta; Valiani, Galloppa, Morrone(dal 46’st Musacci), Gobbi; Valdes(62’st Biabiany), Giovinco(82’st Palladino), Floccari
A disp: Gallinetta, Musacci, Brandao,Modesto, Felstcher, Palladino, Biabiany
Arbitro: Bergonzi di Genova
Assistenti: Carrer e Longo
Quarto uomo: Di Bello
Ammoniti: 22′ Morrone, 46′ Musacci, 55′ ramirez,58′ Giovinco

