11 nov. – Da venerdì 13 novembre parte una raccolta di firme per chiedere che le principali linee di autobus continuino a girare anche di notte. L’idea è venuta all’associazione “Sempreverdi”, che vuole dalre forma di petizione popolare. Nella Bologna che non dorme mai, l’associazione immagina corse notturne ogni mezz’ora delle linee Atc 11, 13, 14, 19, 20 e 27, al posto delle linee notturne giù esistenti, la 61 e 62, che però «non coprono tutte le zone di Bologna e non sono neppure in coincidenza» fra loro. Una volta al mese l’associazione raccoglierà le firme all’interno del locale Scalo S. Donato, a partire da dopodomani, in occasione del concerto indie-folk di Simona Gretchen.
La portavoce dell’associazione, Alessandra Da Fre, ha ricordato che «la giunta Cofferati aveva chiesto un preventivo ad Atc a proposito di un potenziamento notturno del servizio autobus, ma l’idea fu
bocciata perché troppo costosa». Servirebbe infatti circa un milione di euro per realizzare il potenziamento notturno dei bus. Soldi spesi bene, secondo Da Fre: «Nel 2008 si sono verificati 2.500 incidenti stradali nel Comune di Bologna, con oltre 3.000 feriti – riferisce – 369 di questi incidenti sono
avvenuti nelle ore notturne» e Palazzo D’Accursio, per sostenere le spese sanitarie nei confronti dei feriti e i costi delle rilevazioni stradali, causati dagli incidenti avvenuti di notte, «secondo i dati dell’Aci ha pagato 3,9 milioni di euro».
Secondo i Sempreverdi, gli autobus notturni avrebbero un successo garantito, visto quello registrato da chi usa la navetta gratuita di collegamento tra i locali rock e il centro (Scalo S. Donato, Link, Estragon, Kindergarden, Sottotetto e Lokomotiv).
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