Bologna, 27 mar. – Qualche giorno fa aveva tentato di impiccarsi a un albero nel Parco delle Caserme Rosse, in zona Corticella a Bologna. Lo avevano salvato alcuni passanti che, vedendolo penzolare, avevano chiamato subito i soccorsi. Rianimato con un massaggio cardiaco, era stato portato all’Ospedale Maggiore in condizioni serie. Khalid, questo il suo nome, è morto questa mattina. Aveva 25 anni ed era originario del Marocco. A Bologna era arrivato da poco, inizialmente dormiva fuori dalla Stazione. Piazza Grande l’ha indirizzato nei dormitori del Piano Freddo. Khalid aveva anche parlato con gli assistenti sociali del Comune, che ne avevano notato la fragilità. “Sarebbe stato preso in carico in qualche modo – spiega un’operatrice dell’associazione – Certo, a complicare tutto c’era la mancanza di un permesso di soggiorno che rendeva la sua permanenza in Italia irregolare. E questo avrebbe reso molto più difficile aiutarlo. Purtroppo non lo conoscevamo bene e non abbiamo potuto fare abbastanza per lui”.
Khalid era arrivato in Italia da bambino, a otto anni, in condizioni difficili. Ha vissuto tra Treviso e Padova. Per qualche tempo ha venduto rose, poi è entrato in una comunità per minori. Ma quando è uscito, senza documenti regolari si è ritrovato per strada. Ha avuto qualche problema con la giustizia, è stato in carcere e poi è stato costretto a lasciare Padova. A Bologna c’è arrivato per caso, ma non sapeva dove andare ed è finito in Stazione, come tanti che non hanno un tetto sotto il quale dormire. Poi l’incontro con il Servizio mobile di Piazza Grande.
“Quella di Khalid è una storia che ci racconta anche le politiche sull’immigrazione del nostro Paese e le difficoltà di ottenere un permesso di soggiorno- afferma l’operatrice- sono in tanti nella sua stessa situazione: minori che entrano in comunità e poi, quando escono, si ritrovano soli perché non c’è nessuna progettualità. Speriamo che queste problematiche saranno affrontate in modo diverso in futuro”.

