Bologna. L’università premia i migliori, ma taglia gli assegni

Bologna, 9 lug. – L’Università di Bologna ha premiato oggi gli studenti con i migliori risultati accademici, ma è costretta a tagliare l’importo degli assegni. I 181 studenti premiati incasseranno 1500 euro a testa, contro i 2500 dell’anno scorso.  L’importo complessivo stanziato per premiare il merito è stato di 271mila euro (70 mila garantiti dalla Fondazione del Monte), 186mila in meno dell’anno scorso. Dov’è finita la differenza? I 186.000 euro mancanti “sono serviti per cofinanziare le borse di studio della Regione, che era l’unica a coprire il 100% degli aventi diritto. Ma quest’anno, per i tagli del Governo, abbiamo dovuto supplire con fondi dell’Ateneo”, ha spiegato il rettore Ivano Dionigi.

Nel complesso, ha ricordato il rettore, ammontano a 22 milioni i fondi messi a bilancio dall’Alma Mater per il diritto allo studio tra contributi, agevolazioni ed esenzioni delle tasse.

 Tra i premiati, racconta l’agenzia Dire,  c’è chi è riuscito ad ottenere il contributo per tre anni consecutivi. Ad esempio Eurind Caka, 25 anni, di origine albanese (15 gli studenti stranieri non comunitari selezionati con un bando ad hoc): studia architettura ma intanto lavora per contribuire al mantenimento della famiglia. Moglie e figlioletto, infatti, oggi erano al suo fianco durante la cerimonia. Ogni anno “è un’emozione che si ripete”, commenta lo studente, con “l’orgoglio di ripagare gli sforzi e la fiducia che i miei genitori hanno avuto in me”.

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