Bologna, la rinascita non c’è. La Lazio espugna il Dall’Ara

La Lazio reduce dal derby vittorioso si presenta al Dall’Ara puntando alle zone alte della classifica. Primo tempo che decolla attorno al quarto d’ora quando su uno svarione difensivo Klose mira all’angolino: Agliardi è battuto ma il palo salva i rossoblù.
Il gol laziale arriva pochi minuti dopo: punizione corta battuta da Hernanes che la vorrebbe mettere in mezzo, sfortunata deviazione di Acquafresca e Lazio in vantaggio. La reazione del Bologna c’è: Acquafresca lanciato da Ramirez si trova a tu per tu con Marchetti che si supera. I rossoblù impegnano ancora il portiere laziale su due punizioni di Ramirez, ma l’occasione più ghiotta arriva ancora sui piedi di Acquafresca che su una respinta in mischia non riesce a trovare lo spiraglio giusto e si fa ribattere il tiro da Biava. Lazio fortunata e fallosa, Bologna volenteroso ma impreciso che paga le solite amnesie difensive.

Secondo tempo che ricalca le ultime prestazioni casalinghe, stesso copione: avvio timido dei rossoblù e immediato raddoppio della Lazio. Azione da scuola calcio, con Cissè che vede l’inserimento di Lulic, lo serve e il bosniaco fa centro facendo passare la palla tra le gambe di Portanova: 2 a 0. Il Bologna si spegne, la Lazio controlla, unico spunto una punizione di Morleo parata dall’ottimo Marchetti. Terza partita in casa, terza sconfitta. Il Bologna non c’è.

BOLOGNA (4-3-1-2)
Agliardi – Poco da dire sui gol, quando non ci arriva ci pensa il palo.
Raggi – inadeguato alla serie A, gli vanno via tutti.
Portanova – impreciso, sul secondo gol gli passa la palla fra le gambe e la sua deviazione è fatale.
Cherubin – un mezzo disastro:  si fa saltare causando la punizione che causa l’autogol. Sul secondo gol non legge bene l’azione di Cissè.
Morleo – sfiora il gol sul punizione, meglio in attacco che in difesa. E’ uno dei pochi che non si arrende dopo il 2 a 0.
Casarini – ordinato nel primo tempo, naufraga con gli altri nella ripresa con una dormita solenne sul’azione di Cissè che porta al raddoppio laziale e gli viene preferito Pulzetti.
Mudingayi – ha l’onere di tener su il centrocampo, ci riesce benino nel primo tempo. Quando il Bologna si squaglia anche lui mostra i soliti limiti d’impostazione.
Kone – più che una mezz’ala sembra un kamikaze: gli capitano le palle buone nel primo tempo ma le sbaglia quasi tutte. Gli subentra Gimenez che ha qualche sprazzo di vitalità ma non incide.
Ramirez – nel primo tempo tiene accesa la luce e meriterebbe il gol. Dopo è impreciso e poco incisivo, ma anche poco servito.
Di Vaio – primo tempo sufficiente. Viene fermato mentre si invola per un fuorigioco inesistente. Nella ripresa scompare.
Acquafresca – Aveva promesso il gol, ma trova la porta sbagliata. Anche lui è vivo nel primo tempo cercando il pari per farsi perdonare, anche se sembra sempre un po’ troppo morbidino. Cede il posto a Vantaggiato per i primi minuti di seria A.

LAZIO (4-3-1-2)
Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Lulic (41’st Sculli), Ledesma, Matuzalem (27’st Cana); Hernanes (19’st Scaloni); Cisse, Klose
A disp: Bizzarri, Diakité, Cana, Rocchi, Kozak
All: Reja

Arbitro: Damato di Barletta
Assistenti: Romagnoli e Nicoletti
Quarto uomo: Baracani

Marcatori: 23’pt aut. Acquafresca (Bo), 3’st Lulic (La)
Ammoniti: 22’pt Cherubin, 34’pt Dias (La), 43’pt Biava (La), 26’st Ramirez (Bo), 36’st Pulzetti (Bo), 40’st Gimenez (Bo)

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