Stamane sul Corriere di Bologna si parla di una cena a tre, a Torino, a cui avrebbero partecipato Moggi, Francesca Menarini e Luca Baraldi, neo direttore generale considerato l’uomo di punta della fazione “antimoggiana” interna alla società: exit strategy o gioco delle parti? Per la società questa cena non c’è mai stata: “Il Bologna Fc 1909 – si legge in una nota – smentisce categoricamente la notizia pubblicata oggi dal Corriere di Bologna a pag. 10 a proposito di una cena. Né il Presidente, né il Direttore Generale del Bologna hanno mai preso parte all’incontro di cui si riferisce nell’articolo, che è da considerarsi dunque destituito di ogni fondamento.”
Intanto quel che è certo è che si è rotto Appiah: aveva appena ricevuto il transfert dalla federazione turca e avrebbe potuto sedersi almeno in panchina. Invece sono bastati 17 minuti di partitella è un polpaccio ha fatto crack: gli esami a cui è stato sottoposto oggi hanno evidenziato una lesione al gemello mediale della gamba destra: i tempi previsti per il recupero sono di trenta-quaranta giorni. Auguri.
Per Colomba la vigilia è sempre piena di pensieri, ma il mister non si perde d’animo e soprattutto non rinnega il suo credo neanche contro l’Udinese. E a chi gli fa notare che il suo Bologna con tre punte è un po’ troppo scoperto risponde convinto: “Strano pensarla così, quando hai tre centrocampisti di sacrificio e tre giocatori offensivi che si adoperano con disponibilità anche per difendersi: non mi sembra un Bologna così sbarazzino. Lo diventerebbe se ognuno facesse quello che vuole, ma non mi sembra sia così. La Serie A è difficile, ma va affrontata con quel pizzico di leggerezza mentale che ci porti a dire: “vogliamo vincere qualche partita o no?”. Un po’ di personalità non guasta e il campo fin qui ha dato buone risposte“.

