Bologna. Incendio in centro. Frascaroli: “Contenta per l’indagine”

25 giu. – Ha bruciato per tutta la giornata una palazzina di via Cesare Battisti, nel centro storico di Bologna.  Le fiamme e un’alta colonna di fumo si sono levate a partire dalle 9.30 al civico 21 di via Battisti, e velocemente si sono estese ad altri tre stabili contigui. Sui fatti sta indagando la Procura che ha aperto un fascicolo per incendio colposo e in serata sul posto i magistrati hanno inviato un perito per accertare le cause del rogo. “Siamo contenti che ci sia un’indagine – ha spiegato l’assessore al welfare del Comune di Bologna Amelia Frascaroli – L’incendio ha portato alla luce una situazione non esattamente regolare dal punto di vista abitativo”.

Il signor Mohamed Arif, che lavora come cuoco in un ristorante del centro, era a casa perché avrebbe dovuto fare il turno del pomeriggio. Viveva in uno dei tre appartamenti al terzo piano, sotto il tetto, dove è scoppiato l’incendio, con la sua compagna e tre figli, il più piccolo di 4 mesi. Pagava 550 euro per 40 metri quadri e ha raccontato di come l’impianto elettrico avesse i fili scoperti. Secondo lui uno dei tre alloggi era usato dall’amministratore dello stabile come rimessa di vari materiali.

Mohamed Arif

Per tutto il giorno ha stazionato nella zona Carlo Giovetti, che si è presentato come amministratore di condominio, ma che più di un inquilino ha indicato come proprietario dell’immobile.

Sul posto per tutto il giorno hanno lavorato quindici squadre dei vigili del fuoco (circa 45 uomini, l’intero distaccamento bolognese del 115),  12 automezzi e un’autobotte da 25mila litri d’acqua. Un lavoro di messa in sicurezza degli stabili che è continuato fino a sera.  I tetti degli edifici coinvolti sono diventati pericolanti e tre pompieri si sono lievemente feriti nelle operazioni.

Il 118 ha soccorso una persona che è rimasta lievemente intossicata dal fumo inalato. Il traffico della zona è stato deviato per tutto il giorno.

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite poco dopo le 9.30 e a dare l’allarme sarebbero stati due orafi che, informati da un residente, hanno chiamato i soccorsi.

Sono stati evacuati i civici 17, 19 e 21: una trentina di persone, fra cui molti bambini piccoli, in maggioranza di origine straniera, sono dovute uscire dalle loro abitazioni. Tutti sono stati presi in carico dai servizi sociali del Comune che li hanno sistemati all’albergo del Pallone o in altre proprietà comunali.


Le foto della gallery sono di Luna Parker.

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