A Bologna il progetto bike sharing è definitivamente archiviato

bike sharingBologna 13 mar. -Il progetto bike sharing è chiuso definitivamente. L’assessore alla mobilità Andrea Colombo ha dovuto ammetterlo: i soldi non ci sono e il servizio, così come è, è in perdita. Se ci sono idee buone, il piano si può riaprire, ma senza esborso per il Comune.

E’ stata Cathy La Torre, capogruppo di Sel, a sollecitare la risposta questa mattina in Commissione. I tre milioni annunciati non ci sono più. Colombo ha spiegato che gestire ogni bici costa 2.000 euro all’anno; che con le tariffe non si copre che il 15% delle spese; e che i fondi europei non sono erogati né per la gestione né per la manutenzione dei mezzi. E’ come il trasporto pubblico, ha spiegato Colombo, e quindi “in perdita e per gestirlo ci vuole una integrazione tra sponsor, fondi pubblici e tariffe”.

La Torre propone due idee: un’istruttoria pubblica sulla mobilità, anche quella sostenibile (sulla quale c’è il sì di Massimo Bugani dell’M5s) e la creazione di una velostazione, magari vicina alla stazione dei treni, dove chi arriva possa noleggiare e parcheggiare le bici.

Il progetto per rinnovare il sistema di bike sharing con l’utilizzo di una chiavetta elettronica, come avviene in tante altre città, era stato annunciato nel 2010. Il Movimento 5 Stelle nel settembre 2013 aveva denunciato che era stato accantonato.

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