Nel 1925 il Bologna vinse il suo primo scudetto giocando a Milano una partita di spareggio a porte chiuse alle sette del mattino. La decisione fu presa per evitare ulteriori incidenti dopo che il primo spareggio finì con invasioni di campo e revolverate. Dall’altra parte c’era quella che allora era la squadra da battere: il Genoa. Dopo cent’anni e dopo tante traversie vissute dalle due squadre rossoblù, finite dall’Olimpo alle polveri e poi parzialmente risorte, il calendario per una volta è stato felice, accostando a una ricorrenza storica – il centenario del Bologna – un’avversaria di pregio dalla storia affascinante, il Genoa. Oggi al Dall’Ara sono attese trentamila persone, il Bologna giocherà con la storica casacca del 1909.
Papadopulo non prende l’impegno sottogamba e non si fa illusioni sulla stanchezza dei liguri dopo la trasferta di Valencia in Europa League di giovedì scorso: “Il Genoa non avrà paure particolari e alla fine del campionato si piazzerà sicuramente dal quarto al settimo posto – afferma il tecnico del Bologna – non credo che la partita di domani (oggi ndr) peserà molto sul futuro di questa squadra, che può contare su ricambi validi in tutti i ruoli. Per noi sarà un test importante: vorremmo dare continuità al nostro bel momento, la squadra vuole proporre un buon calcio e dimostrare che le giustificazioni erano valide quando gli attaccanti non erano in condizione“.
i convocati:

