Bologna, 4 feb. – Ennesima sconfortante sconfitta dei rossoblù che riescono a farsi battere in casa pure dalla Fiorentina, squadra in crisi e dall’organico quest’anno non trascendentale.
Donadoni abbandona il classico tridente e opta per un 4-3-1-2 con Donsah, Pulgar e Poli in mezzo e Dzemail a supporto di Palacio e Destro. Il primo tempo vive di lampi, dopo un avvio incoraggiante del Bologna la partita si incarta, anche la Fiorentina si vede pochino, allora ci pensa Pulgar al 30° a ravvivare la gara facendo un gentile omaggio a Badelji: il mediano rossoblù sbaglia il disimpegno e gli serve su un piatto d’argento la palla del vantaggio, buon per lui che il centrocampista viola spreca malamente.
Sul finire ecco che la partita si riaccende, diventando una specie di omaggio al duo Palanca-Chiarugi, specialisti del gol da calcio d’angolo.
Sblocca la Fiorentina direttamente da corner al 41°: Veretout la batte a giro, la palla scavalca Mirante batte sul secondo palo poi carambola sulla schiena del portiere ed entra.
Il Bologna reagisce subito, Donsah serve Destro che si gira e tira al sette, Sportiello si supera e la butta in angolo. E dal corner successivo nasce il pareggio rossoblù: Pulgar tira forte sul primo palo, Sportiello molto incerto si confonde, legge male la parabola e invece che buttarla fuori la accompagna nella sua rete. 1 a 1 e tutti negli spogliatoi.
La ripresa è ancor meno appassionante del primo tempo: tanti errori e poca sostanza. Il Bologna non gira, è lento e non affonda. Donadoni tenta il jolly: toglie Destro, peraltro positivo nelle pochissime occasioni in cui gli è arrivata palla, e mette Orsolini. Ma il jolly lo pesca il solito Chiesa che si mette in proprio: Badelji vede che Donsah gli lascia campo e allora lancia il figlio d’arte che entra in area, Helander esita e se lo beve, poi mette a sedere anche De Maio e a quel punto metterla dentro è un gioco da ragazzi, Fiorentina nuovamente in vantaggio.
Il Bologna potrebbe rimetterla a posto quasi subito: Svarione di Badelji che perde palla ne approfitta Palacio che entra in area ma non azzarda il pallonetto immediato su Sportiello in uscita e lo aggira, ma a quel punto lo specchio della porta gli si chiude troppo e la palla esce a lato.
La partita vive ormai solo di fiammate casuali, Orsolini si mette in luce per delle buone incursioni sulla destra, mette un ottima palla tagliata sul secondo palo dove Palacio e Donsah arrivano con un istante di ritardo per la spizzata in rete. La Fiorentina potrebbe chiuderla in contropiede ma Mirante sventa.
Donadoni tenta anche la carta della disperazione, prima Avenatti, poi Di Francesco, ma il Bologna è involuto. la Fiorentina si chiude bene e il Bologna non trova mai lo spunto vincente.
Finisce così, nello sconforto generale per la sesta sconfitta casalinga su dodici partite giocate: anche oggi al Dall’Ara non si gode.
Il dopopartita di Donadoni è un replay di discorsi già ascoltati tante altre volte in occasione delle partite sciupate: la determinazione, gli errori, i rimpianti… le solite cose.
La sostanza è una sola: il Bologna vincerà probabilmente 4 o 5 partite con le ultime della classe e perderà da quelle più in alto in classifica. Come sempre. E resterà anche quest’anno nell’anonimato più assoluto.
Domenica prossima si va a Milano con l’Inter, in crisi di risultati. Spalletti non poteva augurarsi avversario migliore: il Bologna è infatti specializzato nel rianimare gli avversari in difficoltà.
Bologna-Fiorentina 1-2
Bologna (4-3-1-2): Mirante; Mbaye, De Maio, Helander, Masina; Donsah (31°st Di Francesco), Pulgar, Poli (40°st Avenatti); Dzemaili; Destro (23°st Orsolini), Palacio. Allenatore: Donadoni
Fiorentina (4-3-3): Sportiello; Laurini (1°st Gaspar), Milenkovic, Astori, Biraghi; Badelji, Vertout, Benassi; Gil Dias (34°st Hugo), Simeone (23°st Falcinelli), Chiesa. Allenatore: Pioli
Arbitro: Doveri di Roma
Tbellino dei gol: 41°pt Mirante (aut.), 44°pt Pulgar, 26°st Chiesa

