Bologna f.c. Il conto della Procura a Porcedda

26 feb. – E’ imminente l’invio da parte della Procura dell’avviso di fine indagine per appropriazione indebita a Sergio Porcedda, ex presidente del Bologna calcio fino al tracollo finanziario di dicembre. L’ipotesi di reato si riferisce ai 3 milioni di euro passati nel luglio 2010 dalle casse della società rossoblu a quelle dell’Asf di Porcedda. Il denaro è rientrato il 23 dicembre quando l’imprenditore sardo cedette la squadra sotto forma di albergo (a Carloforte ndr). Non verrà invece contestata un’altra operazione: il passaggio, sempre a luglio, di un milione e 750 mila euro dai conti del Bologna a quelli di un’altra società riconducibile a Porcedda. I soldi rientrarono dopo quattro giorni.

L’avviso di fine indagine viene spedito prima della richiesta di rinvio a giudizio all’indagato che ha venti giorni di tempo per presentare delle memorie difensive. L’inchiesta è condotta dal procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal pm Claudio Santangelo.

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