Bologna, 21 lug. – Il lavaggio delle strade senza rimozione delle auto parcheggiate potrebbe presto diventare realtà anche a Bologna. Dopo le aperture delle scorse settimane, infatti, Comune e Hera hanno deciso di avviare, ad agosto o a settembre, una sperimentazione in alcune vie ancora da decidere, in cui “due operatori- spiega in commissione il dirigente della multiutility Enrico Cuomo- ‘spareranno’ i rifiuti da sotto le auto verso il centro della strada usando dei soffianti“. Rifiuti che poi saranno rimossi “dalla lavastrade che arriverà dietro di loro”. Scartata, invece, l’ipotesi dei bracci che laverebbero la strada passando sopra le auto, che come ricorda Cuomo “a Bologna è già stata sperimentata senza successo quattro anni fa”.
La giunta accoglie quindi le richieste provenienti dalle opposizioni, e anche dalla maggioranza, che da tempo chiedevano di eliminare la rimozione, che costa ai cittadini le cui auto vengono portate via “tra i 150 e i 200 euro”, osserva Marco Lisei di Forza Italia. Resta, ovviamente, la multa da qualche decina di euro per divieto di sosta. Ma non è detto che la sperimentazione diventi permanente: prima, dice l’assessore al Bilancio Davide Conte, “bisognerà valutare se il nuovo sistema garantisce un servizio di pulizia adeguato, i suoi costi, e l’impatto che potrà avere, ad esempio, dal punto di vista del rumore”. L’apertura della giunta alla sperimentazione incassa il plauso del presidente della commissione, il consigliere del Partito democratico Vinicio Zanetti, che la giudica “molto importante”, sottolineando che “è esattamente quello che, come Pd, avevamo chiesto”. Quindi, chiosa Zanetti, “ben venga la sperimentazione, e ora cerchiamo di arrivare, in futuro, a una pulizia strade senza obbligo di rimozione, facilitando la vita ai cittadini”.
Ma se l’idea di sperimentare il lavaggio senza rimozione sembra piacere più o meno a tutti, c’è però chi pone l’accento su possibili problemi ‘tecnici’ che potrebbero presentarsi tra qualche mese. È il caso della capogruppo della Lega nord Francesca Scarano, che ricorda che il contratto per il servizio di rimozione in occasione del lavaggio strade, attualmente affidato alla ditta Grossi, “scadrà il 13 novembre”, affermando che “c’è il rischio che, a quella data, non sia stata ancora presa una decisione definitiva su come organizzare il servizio”, e chiedendo al Comune di valutare, in quel caso, “se sia possibile una proroga temporanea, o se ci siano i tempi per predisporre, entro quella data, un nuovo bando, necessario perché bisognerà comunque affidare il servizio di posa della segnaletica nelle strade”.
Sul punto, a margine della commissione, Conte non si mostra preoccupato, dicendosi certo del fatto che “ci sia tutto il tempo, una volta terminato il periodo di sperimentazione, di fare tutte le valutazioni necessarie sulla qualita’ del servizio e sui costi, ed eventualmente scrivere un nuovo bando” (Dire).

