29 set. – L’Anci, l’associazione dei comuni, ha stimato che Bologna sarà colpita per 79 milioni di euro dalla manovra: 5o milioni di riduzione di spesa e più di 28 per tagli ai trasferimenti. Praticamente sono 209 euro per ogni cittadino. Ma alle amministrazioni comunali dell’Emilia Romagna la manovra costerà mezzo miliardo di euro.
Con queste cifre ha detto il presidente Anci regionale Daniele Manca (sindaco di Imola) “è a rischio la qualità della vita nelle nostre comunità”. Le ipotesi sono di aumenti dell’addizionale Irpef ovunque e rincari di tariffe. I sindaci protesteranno sabato 1 ottobre aprendo i loro uffici ai cittadini per spiegare loro la manovra.
In questo contesto il sindaco Virginio Merola ha commentato le dimissioni del sindaco Pietro Vignali a Parma parlando dei fondi per il metrò, 70 milioni di euro, che torneranno nella città emiliana nonostante l’opera non si faccia più. “Se è possibile per Parma – ha detto a margine della conferenza stampa dell’Anci – bisogna spiegare al paese perché non è possibile per Bologna”. Merola ha già anticipato che la sua giunta vorrebbe utilizzare i fondi sbloccati dal Cipe per il Servizio ferroviario metropolitano mandando definitivamente in soffitta il progetto di metropolitana. “Lì è stato possibile dirottare i fondi, le vie del Signore sono infinite”, ha aggiunto ironico. Va “applicata la stessa logica, non legale, ma politica, sul Comune di Bologna”

