Bologna e Catania, la festa dell’amicizia

Il pareggio era talmente atteso da non esser più quotato da giorni. E infatti così è stato, in una gara che ha offerto veramente poco in termini di emozioni: una punizione e un tiro di Casarini a inizio gara, prima che su un lancio filtrante di Buscè capitan Di Vaio potesse calciare il tiro dell’ 1 a 0 che mandava in serie B l’Atalanta.

Da li in poi tanti tocchetti aspettando che anche il Napoli facesse la sua parte. Il boato infatti scatta al 43° quando al San Paolo Quagliarella porta in vantaggio i partenopei. A questo punto la ripresa è una noiosa formalità: giusto il tempo per aprire le acque davanti a Maxi Lopez che al 6° minuto impatta la gara e poi di nuovo a tochettare a centrocampo in attesa del 90°.

Quando Giannoccaro fischia la fine si assiste a una contenuta esultanza da parte dei rossoblù. Il più agitato, una volta tanto, appare Colomba che incita platealmente la curva. Di Vaio, Viviano e Moras raggiungono gli ultras sotto la curva e  gettano le maglie ai tifosi.

Il Bologna è matematicamente salvo, anche il prossimo anno giocherà nel massimo campionato. Con quali dirigenti e con quale squadra al momento non è dato sapere: mentre cala il sipario pare che Baraldi stia facendo la valigia, sul club si adombrano manovre sempre dirette dal solito burattinaio appena radiato dal calcio. Non è un gran bel segnale.

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