Il Cagliari segna il Bologna no


10 gen. – Il Bologna, che deve riscattare la prova indecorosa di Catania, gioca un primo tempo voglioso e di temperamento ma senza creare grossi grattacapi a Marchetti. I rossoblù tirano in porta con Zalayeta, Di Vaio, Casarini e Adailton, ma non sono tiri particolarmente pericolosi. Il Cagliari gioca di rimessa, il modulo che predilige visto la velocità devastante di Matri e l’estro di Cossu. Sono i rossoblù sardi invece a costruire l’azione più pericolosa: su ribaltamento di fronte lungo lancio di  Larrivey per Matri, Moras salta a vuoto e Viviano è costretto a escire dai pali per rallentarne l’azione, ma l’attaccante riesce comunque a trovare il corridoio per concludere a rete: Portanova respinge davanti alla linea di porta.

Nella ripresa il Bologna produce il massimo possibile per una squadra della sua levatura: attacca in forze e si riversa nell’area del Cagliari. Il problema è che nessuno adesso ha il gol addosso: Zalayeta serve una palla d’oro a Di Vaio che come aveva fatto a Catania spreca malamente. Quando a metà ripresa il pressing dei rossoblù si attenua viene fuori il Cagliari, specialista nel punire le squadre al primo momento di stanchezza. Matri smarcato da Parola infila un comodo pallone alle spalle di Viviano: mancano ancara 25 minuti più recupero, ma il Bologna non è invece specialista in rimonte. Gli ingressi di Marazzina e di Jimenez danno un po’ di vivacità, ma quando la palla dell’uruguagio (smarcatosi in area puntando l’avversario) si spegne sul fondo si capisce che oggi gira malissimo. Scadente l’arbitraggio di Pinzani impreciso ed eccessivamente protagonista. Seconda sconfitta in casa dell’era Colomba, terza sconfitta consecutiva per il Bologna e B oramai a un passo.

Visti dalla tribuna:

Viviano: come al solito salva diverse situazioni, incolpevole sul gol.
Raggi: rientra al posto di Zenoni e già questa è una buona notizia.
Portanova: comanda la difesa senza grosse sbavature.
Moras:  va a volte un po’ in confusione ma sostanzialmente regge.
Lanna: perde Matri sul gol, ma la rete nasce comunque da una confusione difensiva.
Casarini: spinge e tira, non sarà un campione ma almeno la voglia la mette. Dal 25° Mingazzini: ritrova il campo, ce ne sarà bisogno.
Guana:  dirige il centrocampo ma non riesce a servire bene le punte.
Mudingayi: una diga. Applaudito da un pubblico che solo due mesi fa lo fischiava. Gli subentra Gimenez, l’uruguagio si fa apprezzare per qualche spunto uno contro uno e ha l’occasione del pari.
Adailton: ci mette tanta buona volontà ma stavolta non cava il coniglio dal cappello.
Zalayeta: il migliore dei rossoblù da assist, cerca la rete e come a Catania da la palla d’oro a Di Vaio.
Di Vaio: spento e impreciso. Forse il peggior Di Vaio dell’anno: il capitano gira a vuoto, l’anno scorso tutte le palle che toccava le trasformava in oro, adesso si mangia gol a ripetizione. Lo sostituisce nel finale Marazzina: anche lui ha un’occasione, ma oggi non è la giornata dei salvatori della patria.

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