Bologna, 11 feb. -Circa un centinaio di persone oggi pomeriggio hanno animato a Bologna la manifestazione per sostenere le politiche del Governo greco di Alexis Tsipras e per dire “no” all’austerity. La manifestazione è cominciata alle 17, quando una quarantina di militanti de “L’altra Emilia-Romagna” si sono radunati sotto il Consolato greco in via Indipendenza per distribuire volantini a sostegno di Tsipras e per invitare i cittadini alla manifestazione di solidarietà con la Grecia in programma sabato a Roma. Presenti al presidio in via Indipendenza il neo-segretario bolognese di Rifondazione comunista Simone Gimona, che sottolinea “la necessità di essere solidali con il popolo greco sotto attacco da parte della Troika e di dire no all’austerity, che in Italia è incarnata dal Pd e dal Governo Renzi”. Concetto ribadito all’agenzia Dire dal consigliere regionale de “L’altra Emilia-Romagna” Piergiovanni Alleva, che aderisce all’iniziativa pur non potendo essere presente di persona, secondo cui “la Grecia ha avuto il coraggio di opporsi alle politiche neoliberiste della Troika, una scelta logica e razionale che va incoraggiata e sostenuta”.Di “un bel momento di informazione tra la gente parla invece, riferendosi al presidio, il consigliere comunale di Sel Mirco Pieralisi.
I militanti de “L’altra Emilia-Romagna” hanno poi raggiunto i manifestanti delle sigle dello sciopero sociale davanti alla filiale della Deutsche Bank in via Marconi, che a loro volta dichiarano la loro “solidarietà al popolo greco” e “il sostegno alle politiche anti-austerity di Tsipras, sperando che l’Europa finisca per cedere alle sue richieste”, come spiega Paola di “Connessioni precarie”.I manifestanti, circa un centinaio, hanno incollato sul muro della banca uno striscione raffigurante “tanti piccoli pesci colorati che si mangiano il grosso pesce nero dell’austerità” con su scritto “People united against Troika”. Da via Marconi il corteo si è poi spostato in piazza San Francesco, dove si è concluso tra musica, altri attacchi all’Europa dell’austerity e l’auspicio che Tsipras “mantenga la linea radicale che ha tenuto finora”. Infine, le sigle dello sciopero sociale ricordano che “il 18 marzo saremo a Francoforte per protestare contro l’inaugurazione della nuova sede della Bce” e invitano tutti i presenti a unirsi a loro in questa iniziativa (Dire).





