Bologna contro la disoccupazione, in gara per vincere 5 milioni

Bologna, 23 apr. – Contrastare la disoccupazione è un obiettivo ambizioso, ma se in palio ci sono 5 milioni di euro si può trovare qualche spinta in più. Bologna è una delle 21 città europee tra le finaliste della Mayors Challenge 2013-2014, il concorso della fondazione Bloomberg Philanthropies. L’idea più creativa e più trasferibile per migliorare la vita nelle città vincerà un primo premio di 5 milioni di euro; altre quattro città premi da 1 milione di euro ciascuno.

Il progetto nato sotto le Due Torri si chiama #Angels4Bologna e mira al contrasto della disoccupazione giovanile attraverso laboratori di educazione informale e impegno civico rivolti a bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni, insegnando loro imprenditorialità e competenze del XXI secolo. L’obiettivo è il contrastare l’aumento dei cosiddetti Neet, colo che non studiano né lavorano, e di abbassare l’età media dei giovani imprenditori, che ora è di 34 anni per la prima impresa.

Quartier generale saranno i Giardini Margherita, dove verranno ristrutturate due palazzine comunali di fianco alle vecchie serra, nella zona dell’ex gabbia dei leoni, lì si terranno i primi laboratori di incontro tra ragazzi e imprese del territorio. Sarà un acceleratore di impresa. Verranno poi scelti altri due luoghi, una scuola e un’impresa. “Mi piacerebbe fossero l’istituto Aldini Valeriani e il Mast” dice l’assessore Matteo Lepore alla presentazione.

Arrivata in finale Bologna ha la possibilità di essere affiancata nella realizzazione del progetto da un “coach” della fondazione Bloomberg, un esperto che avrà il compito di guidare la città nello sviluppo ulteriore dell’idea proposta, che dovrà diventare un progetto ben definito da presentare alla commissione di valutazione entro il 31 luglio 2014. Ce la faremo? Lepore se la cava con una battuta “c’è anche Firenze in gara”, la Firenze di Matteo Renzi. Il progetto verrà realizzato comunque, assicura però l’assessore, anche se non dovesse arrivare il contributo del premio. Anzi, rilancia, questo sarà solo un progetto pilota (obiettivo minimo è il coinvolgimento di mille ragazzi), ma l’idea dell’amministrazione è quella di farli diventare investimenti strutturali, allargando il progetto alla città metropolitana.

“Il futuro dell’Europa è nelle mani delle aree urbane capaci di innovare. L’innovazione civica e la partecipazione delle comunità locali è la grande risorsa da cui noi vogliamo partire per offrire un futuro alle nuove generazioni – ha scritto il Sindaco Virginio Merola in una nota.  Il progetto è stato presentato, ricorda il sindaco, a seguito di “due workshop di co-design che hanno coinvolto 70 persone, con la partecipazione di startup e grandi imprese del territorio”. Un metodo nuovo e aperto che ha sprigionato la creatività e il valore civico di cui solo la nostra città è capace. Ne è emersa una proposta semplice e innovativa che parte dal mettere in valore quello che già esiste e che sappiamo fare per combattere il problema più grave che abbiamo di fronte: la disoccupazione dei giovani e la loro formazione”.

I laboratori faranno incontrare i giovanissimi con startupper, grandi imprese, educatori ed hackers. Questo servirà davvero per contrastare la disoccupazione? La sfida è in corso.

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