La chiusura di Nannucci e i vostri nostalgici commenti hanno riaperto il dibattito. C’è chi dice che è colpa di Internet e chi pensa che la responsabilità sia dell’avida industria discografica. In ogni caso il risultato non cambia: a Bologna, dichiarata dall’Unesco Città creativa della musica, stanno scomparendo i negozi di dischi. E voi dove acquistate la vostra musica ?
picture by paf triz
28/02/2009


5 commenti
Beh bisogna dire che a Bologna non è rimasto più molto.
Io comunque compro dal Disco d’oro oppure sul web, soprattutto Amazon
Più che “dove compro musica” sarebbe meglio dire “come ascolto” musica. Radio e web, soprattutto, coi i digeis della mia radiolina preferita. Rose a Piero Santi e Michele Pompei.
Beh, sono sempre stato democratico, i negozi di dischi li frequento tutti, a rotazione.
Se chiudesse veramente Nannucci l’unico negozio di musica come Dio (per me Neil Young ma ognuno metta il proprio) comanda che rimarrebbe a Bologna sarebbe il Disco D’Oro, che ha pure una storia di tutto rispetto, poi ci sarebbe Ricordi che insomma….e anche un bel reparto dischi alla Comet, dietro la fiera, con dei commessi competenti, non è proprio il tipico negozio di dischi per appassionati ma con l’aria che tira non si può stare a guardare il pelo nell’uovo. Poi ovviamente c’è la rete, ebay, amazon, gli ordini direttamente alle etichette discografiche, la musica scaricata, legalmente o meno, praticamente un mare senza fondo dove si trova qualsiasi cosa. E alla fine aggiungerei anche la Santa Sala Borsa.
Da Nannucci compravo ristampe rock e jazz, dischi house e techno si potevano invece trovare da Main Street Records in via San Carlo che – lo scopro dal loro sito – avrebbe chiuso il 31/01/09, che tristezza.
Per il resto compro da anni con impegno al Disco d’Oro, in quello che è uno dei + forniti e preziosi negozi che abbia visto fin qui. E spero che resista. Anche a costo di iniziative di sostegno popolare o amministrativo: mi chiedo, una città unesco potrebbe tutelare il ‘commercio’ di forme artistiche che sono parte della sua mission? Detassando, agevolando, etc etc..
Non ho mai comprato dischi nei centri commerciali proprio perché lo sapevo che sarebbe successo questo. Ma è un discorso che è valido per tutto il commercio al dettaglio, ovvero gdo+parcheggi vs negozio in centro.
Compravo regolarmente dischi da Nannucci, Disco d’Oro, Rock Shop, Mainstreet Records e Undreground Records. Di tutti questi è rimasto il Disco d’Oro, e la cosa è parecchio inquietante.
Su internet acquisto principalmente da discogs (soprattutto per la musica elettronica), amazon, eBay, boomkat, insound e ultimamente da soundstagedirect, dove hanno bellissime ristampe in vinile 170-200g di dischi jazz, blues e funk. Se no acquisto direttamente dalle distro delle varie label.