La partita inizia con una ventina di minuti di ritardo a causa di scontri tra tifosi avvenuti fuori dalla stadio, all’arrivo del pullman del Verona, lasciando sul terreno anche diversi feriti.
Per quanto riguarda il campo i rossoblù, chiamati a riscattare il tracollo dell’Olimpico, non riescono a esprimere assolutamente nulla, nè tecnicamente nè atleticamente.
E allora il Verona alla prima occasione passa, con Cacciatore che infila saltando tutta la difesa con un classico dai e vai e 7 minuti dopo raddoppia con Iturbe che se ne va in solitudine da centrocampo fino al tiro. Pioli al 40 del primo tempo sostituisce Bianchi con Moscardelli scaricando di fatto il giocatore ma ammettendo che non ha le idee chiare nè la squadra in pugno.
Nella ripresa entrano anche Laxalt (uno dei pochi positivi) e sul finire Acquafresca. Il Bologna riapre la gara dopo un rigore segnato da Diamanti per fallo su Moscardelli, ma il Verona non si scompone e con incredibile facilità spegne ogni velleità di rimonta segnando il 3 a 1 con Toni. Il resto della gara è una sorta di agonia con una squadra sbilanciatissima che tenta di attaccare ma subisce tremendi contropiedi, con la squadra di Mandorlini che sbaglia almeno 4 occasioni clamorose per segnare il 4° gol, rete che comunque arriva nel recupero quando Jorghino segna il poker.
21 gol incassati, 12 nelle ultime tre gare. Squadra allo sbando con Pioli completamente in confusione che potrebbe essere giunto al capolinea della sua esperienza bolognese.
In questo triste pomeriggio sportivo da segnalare il pessimo episodio arrivato dalla curva veronese che ha lungamente cantato durante il minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Lampedusa.

