Bologna, 10 mar – Sabato 21 marzo una marea umana invaderà Bologna. Assieme a Don Ciotti, Libera contro le mafie e Avviso Pubblico, almeno 100mila persone sfileranno per le strade della città per la ventesima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
“La verità illumina la giustizia” è il tema che accompagnerà la giornata, durante la quale si incontreranno a Bologna 600 familiari delle vittime innocenti di mafia in rappresentanza di oltre 15mila persone che hanno perso un loro caro per mano della violenza mafiosa. Presenti anche i familiari di vittime provenienti dal Messico, dalla Bosnia e dall’Argentina. Assieme alle vittime innocenti saranno ricordate le vittime della strage del 2 agosto della Stazione di Bologna e quelle della strage di Ustica.
“Invitiamo più gente possibile ad esserci – dice Don Ciotti nella conferenza stampa di presentazione dell’evento – sapendo che quello che arriverà non è un evento, ma un percorso di una storia che stiamo costruendo insieme. Riempiamole allora queste vie, per gridare all’Italia da che parte si sta”, continua il fondatore di Libera, ma da quel momento in poi “contro le mafie non potrà essere più come prima. Una linea di demarcazione viene segnata, per noi, con Bologna“. Dopo l’appuntamento del 21 “non potrà essere più come prima, non ci stiamo. Chiediamo trasparenza e chiarezza a tutti e non ci tirino il fango addosso perché lo chiediamo”, è il messaggio di don Ciotti, che parla rivolgendosi anche all’interno del mondo dell’antimafia. “L’ho detto e lo ripeto. Ben venga che la commissione antimafia, come annunciato, voglia mettere la testa, voglia approfondire- afferma il sacerdote- tutta una serie di situazioni che riguardano anche l’antimafia”. Questo perché “chi di noi opera nei territori, nella quotidianità – continua- coglie dei segnali, delle contraddizioni e delle cose che non funzionano”.
La giornata del 21 marzo “lascerà il segno”, è certo il sindaco Virginio Merola: “Lascerà radici per continuare in un impegno civico comune”. Questo mentre “il nostro Paese ha bisogno di un giro di boa, di una svolta nella consapevolezza di quanto è necessario fare- aggiunge il primo cittadino- per contrastare le infiltrazioni mafiose e la criminalità organizzata”. Perché se “molto è stato fatto”, la mafia “ha un’enorme capacità di reazione- avverte Merola- sfruttando il terreno della povertà e delle condizioni di vita della gente”. Serve, dunque, una vera e propria “lotta di liberazione” dal fenomeno mafioso, è l’appello del sindaco.
Il corteo prenderà il via sabato 21 marzo alle 9.30 da via Andrea Costa 174, nei pressi dello Stadio Renato dall’Ara, per concludersi in PIazza VIII Agosto. Dal palco saranno letti oltre 1000 nomi delle vittime delle mafie, della vittime del rapido 904, delle stragi del 2 agosto 1980 di Bologna e di Ustica. La massa di persone in arrivo su Bologna creerà sicuramente “difficoltà logistiche”, ha detto il sindaco Merola, aggiungendo però di “stare cercando di risolverle”. Molte dei familiari delle vittime che marceranno a Bologna non dormiranno però in città, essendo molti alberghi già pieni per la concomitante fiera Cosmoprof. “Dovranno dormire a Rimini e venire in città con un bus. Non sarà una cosa semplice”, spiega Ciotti.
Attorno al corteo di sabato si svilupperanno una moltitudine di eventi, seminari e incontri. Il programma completo in pdf. Dal 13 marzo poi e fino al 22 prenderà vita in centro Bologna una vera e propria cittadella della legalità. In Piazza Maggiore verrà allestata una libreria. In Piazza XX Settembre verrà invece creata la Taverna Cento Passi, oltre ad un gazebo informativo su Libera Terra e altri punti informazioni di associazioni e sindacati che aderiscono alla giornata del 21 marzo. Sempre presso la Taverna Cento Passi, in collaborazione con l’associazione Piazza Grande, verrà offerto nei giorni 17, 18 e 19 marzo il pranzo a persone bisognose della città.

