17 feb – Ancora una sconfitta in trasferta, ancora per 1 a 0. La continuità negativa delle prestazioni esterne del Bologna, interrotte episodicamente da qualche impresa (3 a 2 a Roma , Napoli e Piacenza) è impressionante.
Anche oggi si vede subito che il Catania è più in palla e parte subito di gran carriera. Come spesso accade il fortino rossoblù inizialmente regge e dopo la mezz’ora sembra che il Catania sia meno brillante con il Bologna prende campo. E’ un’illusione: perché al 41° Gomez scodella in area per Berghessio che incorna e centra il palo, sull’angolo successivo Almiron sbuca dietro tutti e di testa la mette dove Curci non può proprio arrivare.
Nella ripresa il Bologna tenta di far la partita ma fa solo confusione: il peggior Diamanti della stagione non ne azzecca una, a Gilardino arrivano solo palloni inguardabili e a centrocampo spesso si perde palla banalmente. Ciononostante l’ingresso di Gabbiadini per uno spento Kone regala almeno una bella girata. Successivamente, sull’unica giocata della giornata di Diamanti, Gilardino, ben imbeccato, impegna Andujar. Le speranze del Bologna si spengono al 35° quando su cross di Moscardelli arriva a Gabbiadini che fa sponda e Gilardino mette la zampata velenosa a deviare verso l’angolino: palla fuori di un soffio. Resta il tempo per vedere l’arbitro Russo inventarsi un fallo di Moscardelli in area catanese che fa imbestialire Pioli, successivamente espulso.
Il Bologna fa troppo poco per uscire indenne dal Massimino, il Catania pur sbandando un po’ nell’ultima mezz’ora per più di un’ora testimonia che i 10 punti in più che aveva in classifica non sono frutto del caso: squadra robusta, molto determinata e con alcuni giocatori dalla qualità tecnica elevata.

