1 feb. – Le “buone pratiche contro lo spreco alimentare” messe in atto a Bologna devono “essere portate da un paese all’altro e le soluzioni devono essere mutualizzate“. La pensa così Guillame Garot, ministro francese dell’agroalimentare, oggi a Bologna per una visita “di studio” delle realtà cittadine che da anni si occupano di ridurre lo spreco alimentare. Bologna, in questo settore, è all’avanguardia, ha sottolineato il ministro transalpino, che si è detto d’accordo con il sindaco Virginio Merola sull’opportunità che anche Bologna entri nella cabina di regia europea che si occuperà del tema. Come ha ricordato l’europarlamentare del Partito Democratico Salvatore Caronna, organizzatore della visita di Garot e primo firmatario della Relazione “su come evitare lo spreco di alimenti”, il 2014 sarà l’anno europeo contro lo spreco alimentare. Il Parlamento europeo, votando la Relazione presentata da Caronna, ha chiesto alla Commissione di trasformare in leggi i buoni intendimenti di riduzione dello spreco.
Garot ha incontrato, oltre agli enti locali, i rappresentanti delle associazioni e delle imprese impegnate nel contrasto allo spreco alimentare e nel recupero dei cibi non venduti affinchè non diventino rifiuti.
Durante l’incontro con i giornalisti, Garot ha risposto così a chi gli chiedeva un commento sulla vicenda di Ustica: “La giustizia ha fatto il suo corso in Italia e come sapete la Francia ha collaborato strettamente e ha potuto dare l’insieme degli elementi che erano a sua disposizione per permettere che la verità fosse stabilità e le responsabilità attribuite”.
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