Bologna calcio: Sabatini in procura

3 dic. – Claudio Sabatini, il patron della Virtus, è arrivato verso le 15 in Procura in piazza Trento e Trieste. Entrando ha spiegato di essere stato convocato d’urgenza in mattinata dal procuratore aggiunto Valter Giovannini per essere ascoltato come persona informata sui fatti sulle vicende societarie del Bologna calcio. Entrando nel palazzo di giustizia Sabatini non ha valuto fare dichiarazioni particolari limitandosi a dire che quello che sa dei conti del Bologna “lo dirò al magistrato”

Ma in procura è arrivato anche il direttore sportivo della squadra Carmine Longo che è prima stato sentito dai magistrati e poi è stato messo a confronto con Sabatini per una decina di minuti. I due sono usciti dopo quattro ore e, per quello che si è potuto sapere, non è emerso nulla di penalmente rilevante dalle loro dichiarazioni. Non ci sarebbero nuovi indagati nell’inchiesta per truffa aggravata sulla falsa fidjussione procurata a Sergio Porcedda dal borker Antonio Carbone. E non ci sarebbero nuovi fascicoli d’indagine.

Sabatini è stato chiamato per chiarire sue dichiarazioni che avrebbe fatto dopo colloqui avuti in passato proprio con Longo. Nel pomeriggio si è parlato del versamento da tre milioni di euro che Porcedda avrebbe fatto a ottobre dalle casse del Bologna verso una sua società e dei sette milioni di euro passati dalla società alla Cogei dei Menarini in passato. Quest’ultima è un’operazione che gli stessi Menarini definiscono come corretta.

Bocche cucite all’uscita dalla Procura, Sabatini ha più volte ripetuto questa frase “l’arroganza non paga”.

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