Bologna calcio. Rispunta Zanetti

20 mag. – L’ex presidente del Bologna Calcio, per un mese dal dicembre 2010 al gennaio 2011, Massimo Zanetti, torna a parlare dopo mesi di silenzio. E lo fa dopo l’abbandono da parte di Giovanni Consorte di Bologna 2010, la società che controlla il BFC. “Servono ancora 10-15 milioni per poter dire che il Bologna è salvo” dice mister Segafredo che critica la gestione di Consorte: “Andando avanti così, cedendo i migliori, il Bologna l’anno prossimo non sarà più in serie A”. In un’intervista a E’tv e a RepubblicaTv, ripresa oggi dalla stampa locale, alla domanda sull’ipotesi di un suo rientro, l’imprenditore del caffé, veneto d’origine ma bolognese d’adozione, ha risposto che sabato non sarà al Cda, “perché non sono stato invitato, così come alle precedenti riunioni. Spero che non abbiano bisogno, perché non voglio augurare del male al Bologna. Se a un certo punto i 23 soci, che sono tanti, non ne vogliono più sapere e decidono di cedere se ne può parlare. A suo tempo si era parlato anche di un mio ingresso insieme ad Alfredo Cazzola: ho visto che anche lui, poco dopo, ha capito che non si poteva gestire il Bologna in questo modo“. Zanetti ha poi ricostruito le divergenze con Consorte che nel gennaio scorso lo spinsero alle dimissioni: “Bisognava riunire i soci e fare un ulteriore aumento di capitale da venti milioni, del quale avrei coperto la mia parte, per fare fronte a tutto. Non si può dire che va tutto bene, invece lui mi disse che di fronte a quella richiesta i soci sarebbero scappati: io mi sono dimesso e i soci hanno seguito quello che io chiamo ‘il pifferaio magico’. I topolini lo hanno seguito e ora che lui si é tolto sono finiti nel burrone“.

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