Viste le premesse non ci poteva essere esordio migliore per il nuovo Bologna di Sergio Porcedda che con una squadra piena di giovani e senza allenatore conquista il suo primo pareggio in campionato fermando sullo zero a zero i campioni d’Europa.
Un punto meritato, legittimato da un primo tempo che ha visto i rossoblù collezionare le migliori occasioni, con Gimenez che ha graziato per due volte l’Inter calciando alto da ottima posizione. Nella ripresa i nerazzurri hanno cambiato passo e si sono fatti pericolosi: a quel punto è stato Viviano a salire in cattedra parando tutto: un gol a Sneijder su una punizione che sembrava imprendibile e pure deviando di testa sulla traversa un tiro di Eto’o.
Nonostante i sei minuti di recupero concessi dal tremebondo arbitro Valeri l’Inter non è riuscita più a passare: il Bologna porta a casa un punto e adesso ha il tempo di finire il mercato e cercare un nuovo allenatore.
Se l’esordio ha detto bene al Bologna, non è tutt’oro quel che luccica: a testimoniare la confusione che regna nella squadra rossoblù basta citare l’episodio accaduto al 38° della ripresa, quando l’allenatore della primavera Magnani voleva far entrare Silingardi per Mudingayi, decisione rimangiata dall’improvvisato mister dopo l’intervento di capitan Di Vaio che voleva assolutamente il nazionale belga in campo.
Bologna fc 1909:
Viviano: una diga insuperabile, meriterebbe che Prandelli lo provasse tra i pali
Esposito: ottimo primo tempo, cala alla distanza. Rispetto a Zenoni riconcilia col calcio
Portanova: tener testa ai panzer nerazzurri non è facile ma lui non ne sbaglia una
Britos: solo un’ingenuità nel 1° tempo, per il resto sufficenza piena
Rubin: Vale quanto detto per Esposito
Casarini: cresce bene ma per certi livelli è ancora un po’ indietro
Ekdal: buon piede ma sembra un po’ “leggerino”, lo sostituisce un dignitoso Della Rocca
Mudingayi: partita monumentale, acclamato da tutto lo stadio
Garics: una bella partita, speriamo prosegua così. nel finale lascia il posto a Silingardi.
Gimenez: i numeri li ha, ma quando sbagli un gol a porta vuota vuol dire che qualcosa ancora manca.. nella ripresa gli subentra un Meggiorini ancora indietro di condizione
Di Vaio: si sacrifica e in mancanza di Colomba fa anche l’allenatore

