Forse il miglior Bologna da trasferta dell’anno, almeno sul piano tattico. La squadra di Ballardini è attenta, corta, e non concede un metro. Il primo tempo si trascina con un Milan che macina e rumina senza trovare mai la quadra e un Bologna un po’ troppo chiuso che ha la pecca di non ripartire quando potrebbe pungere. In una delle rare ripartenze però Krhin impegna di testa Abbiati che devia un tiro diretto al sette. Nel Milan brillano per la loro assenza Balotelli e soprattutto Honda che non riesce mai a velocizzare la manovra rossonera.
La ripresa sembra ripetere lo stesso copione: Milan ferraginoso che ha il totale posseso palla senza però ricavarne alcuna azione degna di nota e Bologna che a poco a poco inizia crederci: al 15° su contropiede Garics serve una palla d’oro in mezzo all’area per Cristaldo ma l’argentino ci arriva sbilanciato e il tiro finisce di poco alto. Pochi minuti dopo Lazaros dal limite fionda al sette ma Abbiati si supera e mette in corner.
Seedorf corre ai ripari e sostituisce l’evanescente Honda con Pazzini e la mossa dà i suoi frutti al 35° quando l’ex viola si invola sul filo del fuorigioco e dal fondo butta dentro una palla velenosa su cui Kakà arriva con un attimo di ritardo permettendo a Natali dopo un batti e ribatti di spedire in corner.
La gara sembra avviata sullo 0 a 0, il Milan non dà nessun segnale di provare il forcing e il Bologna controlla bene. Ma nel calcio ci sono anche i gesti dei singoli: Balotelli che fino a quel momento sembrava un fantasma al 41° minuto sfrutta un errato disimpegno di Perez, prende palla defilato sulla destra e da 35 metri calcia un siluro che prima si impenna e poi scende velocemente verso il sette, là dove Curci non può arrivare. Chapeau.
Dopo una partita tatticamente perfetta il Bologna esce sconfitto mentre Seedorf raccoglie tre punti che vanno molto al di là dei meriti della sua squadra, che comunque schiera pur sempre dei giocatori in grado con una prodezza di risolvere la partita. Perez, ammonito, salterà la prossima gara con la Roma: un problema in più per Ballardini che nonostante il successo di Torino esce oggi a mani vuote e ha bisogno, oltre che di belle prestazioni anche di punti.

