Bologna apripista della centrale cooperativa unica


12 ott. – Sarà il presidente di Legacoop Bologna, Gianpiero Calzolari, a rappresentare a Bologna l’Alleanza delle Cooperative Italiane. E’ stato firmato oggi l’accordo che fa di Bologna un laboratorio per la fusione delle tre storiche centrali cooperative italiane: Confcooperative, Legacoop e Agci. Il “percorso di aggregazione sarà ancora lungo”, assicura Luigi Marino, presidente nazionale di Aci e leader bolognese di Confocooperative, la centrale cooperativa bianca.

L’obbiettivo dell’associazione unica sarà raggiunto gradualmente e, assicurano i diretti interessati, senza abdicare alle proprie identità. Ci vorranno ancora anni per ultimare, quindi, il processo iniziato 18 mesi fa con la creazione dell’Aci nazionale. Ora Bologna avrà il compito di dimostrare sul campo che è possibile davvero unire nel territorio realtà nate da storie spesso conflittuali. Non sono mancati, negli ultimi sessant’anni, gli scontri tra le cooperative nate in seno al movimento socialista, quelle cattoliche e quelle repubblicane.

“Nessuna fusione a freddo. Non faremo l’errore commesso dalla politica” assicura Marino che comunque vede nella razionalizzazione della rappresentanza lo strumento migliore per il suo rafforzamento. “Da questa crisi usciremo con meno cooperative e con più cooperazione” dice Calzolari.

Sui rumors circa l’ipotesi di accordo raggiunta tra le forze produttive della città attorno alla figura di Giorgio Tabellini, numero due nazionale di Cna, alla guida della Camera di Commercio, Marino e Calzolari rispondo all’unisono: “Non esiste nessun accordo”.

Ascolta Calzolari Gianpiero Calzolari_camera di commercio

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