Bologna, a Napoli è un’agonia

21 nov. – Partita che finisce al 2° minuto, quando Maggio mette comodamente dentro di testa anticipando Garics. Molti avevano pronosticato un Bologna reattivo, spronato dalle recenti vicissitudini societarie. Nulla di tutto questo: è il solito Bologna molle da trasferta, che sembra se possibile ancora meno incisivo del solito e molto più distratto.
Non c’è storia: i rossoblù vestiti di un giallo elettrico ruminano un po’ di gioco a centrocampo senza costrutto facendosi regolarmente infilare dalle ripartenze della squadra di Mazzarri.

Rubin e Viviano commettono topiche clamorose che potrebbero dare subito un comodo raddoppio al Napoli, ma i partenopei sprecano. Il 2 a 0 arriva comunque puntuale: Britos salva in spaccata su Cavani ma il suo rinvio è lento e l’uruguaiano riesce a rimettere in mezzo per Hamsik che complice una deviazione di Rubin la mette dentro.

Malesani cambia nella ripresa inserisce Meggiorini e Silingardi al posto di Gimenez e Garics, ma la musica non cambia. passano 3 minuti e arriva il terzo gol: clamoroso buco della difesa rossoblù che permette ad Hamsik di toccare in rete indisturbato a un metro dalla porta. Partita sepolta, il Bologna ha un sussulto con Meggiorini che al 23° segna il gol dell’onore, ma passano  dieci minuti e Cavani, lasciato solo da Britos, batte Viviano per la quarta volta. Serataccia: presidente in fuga, squadra senza stipendi, spenta e molle in campo. E pioveva pure.

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