1 ott. – E’ stata un’inaugurazione «in pompa magna, con politici, manager delle Ferrovie (compreso l’amministratore delegato Mauro Moretti), tagli di nastro e bottiglie da stappare» – racconta Renato Golini, del comitato pendolari Bologna-Verona. Il debutto del doppio binario sulla linea è avvenuto con un viaggio di un’ora e un quarto a bordo di un Eurostar. Ma secondo i pendolari c’è poco da brindare: i lavori per il raddoppio sono durati circa un quarto di secolo per un percorso di 114 chilometri. E il cantiere è diventato una priorità soltanto dopo l’incidente di Crevalcore del gennaio 2005, quando lo scontro tra un regionale e un merci sull’unico binario costò la vita a 16 persone. L’investimento è stato di 1 miliardo e 100 milioni di euro.
La nuova infrastruttura consentirà il passaggio di 240 convogli al giorno ma, ricorda Golini, «oggi ne girano meno di 100». Per questo i pendolari chiederanno un aumento di 7 treni al giorno. Il prossimo 14 ottobre incontreranno in Regione le Ferrovie in vista del nuovo orario che partirà da dicembre, e la richiesta sarà di ridurre i tempi di percorrenza di una decina di minuti. Per questo servirebbero anche nuovi treni per sostituire quelli diesel, più lenti ed inquinanti.
