Bologna che strappa un punto in rimonta. Non era ancora successo in questo campionato che i rossoblù, una volta andati in svantaggio, riuscissero a recuperare.
Ce l’ha fatta Mihajlovic alla sua prima panchina schierando un Bologna coperto, che pur con qualche affanno difensivo fino al gol di Totti (al 23° del secondo tempo, ndr) non pareva in balia dell’avversario e aveva anche avuto qualche buona occasione per passare prima con Marchini e poi con Di Vaio.
Una palla deviata da Marchini su cross di De Rossi dava al Pupone la soddisfazione del gol: sembrava il solito film visto quest’anno al Dallara, invece la reazione del Bologna stavolta dava i suoi frutti, anche se il pareggio lo siglava il giallorosso Cicinho con un autogol d’autore.
Tutti contenti, soprattutto il neo allenatore serbo che ha elogiato i suoi giocatori per il carattere messo in campo.
Visti dalla tribuna:
Antonioli: ordinato, ma prende il gol sul suo palo.
Zenoni: è sempre lento, ma almeno oggi non combina grossi guai.
Moras: fa il suo.
Terzi: idem come sopra.
Lanna: da l’idea di essere a fine corsa, ma ci mette l’impegno e qualche guizzo nella ripresa .
Adailton: nel calcio di trent’anni fa sarebbe un grandissimo, oggi patisce i ritmi, ma qualche giocata la fa.
Marchini: gamba e polmoni, benino.
Carrus: perché è stato 10 giornate in tribuna? in questo Bologna non sfigura affatto..
Mudingayi: fa diga a centrocampo e si fa ammonire come al solito.
Valiani: il signor Valiani deve darsi una mossa, qualcosa fa vedere ma è ancora troppo poco.
Di Vaio: è un bomber di serie A e si vede.
subentrati dalla panca:
Marazzina: voglioso di far bene, gli fischiano un fuorigioco inesistente (scusate il luogo comune…)
Bernacci: si butta dentro per cercare il pareggio, era dietro a Cicinho in occasione dell’autogol.
Coelho: ha una simpatica faccia da caratterista di telefilm anni ’70, purtroppo sembra non non aver ancora capito che gioca in Italia e in serie A.

