4 feb. – “Boia chi firma” è il titolo di un volantino apparso nella bacheca della Magneti Marelli di Crevalcore che non è piaciuto alla Fim, il sindacato di categoria della Cisl. Ad appenderlo son stati i delegati di fabbrica della Fiom. Francesco Di Napoli, rsu, ai nostri microfoni ha spiegato la scelta del titolo “audace”. “Abbiamo fatto riferimento al medioevo – ha detto Di Napoli – i boia erano quelli che giustiziavano i condannati a morte coprendosi il volto con un cappuccio”. Lo stesso, secondo il delegato Fiom, lo avrebbero fatto i sindacati firmatari degli accordi di Mirafiori: avrebbero firmato, “condannando a morte i diritti dei lavoratori”, ma non sarebbero andati in fabbrica a spiegarne le ragioni.
“Volantini come questi non fanno bene al sindacato in generale” ha detto Marino Mazzini, segretario provinciale Fim. Il sindacato metalmeccanici della Cisl è impegnato proprio in questi giorni nella difesa dell’accordo di Mirafiori con un banchetto in piazza del Nettuno. Critico è stato anche il segretario dei Partito Democratico, Raffaele Donini, che ha parlato di “linguaggio sconcertante”. Neanche al segretario provinciale della Fiom, Bruno Papignani, piacciono i termini utilizzati nel volantino: “E’ un’ingenuità – dice Papignani – che dà adito solo a chi vuole strumentalizzare”.

