Blog contro i poliziotti, si indaga

28 mar. – Il nome è una dichiarazione di guerra: caccia allo sbirro. E’ on line da febbraio e da qualche tempo circolano mail che invitano a segnalare e dare un nome ad agenti ritratti in fotografia, indicando anche indirizzo e dati personali. Alcuni poliziotti sono ritratti anche a Bologna: si tratta di immagini scattate nel luglio 2008, in occasione del presidio davanti alla procura mentre era in corso l’udienza preliminare per associazione sovversiva con finalità di terrorismo a carico di 12 attivisti dei Carc, i Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo. La Digos bolognese ha consegnato un’informativa al procuratore Silverio Piro, che con ogni probabilità aprirà un fascicolo. Sono “fatti di gravità straordinaria” – secondo Piro – “con evidente contenuto intimidatorio“.

Un’analoga indagine l’anno scorsa fu condotta dal Pm Morena Plazzi. In quel caso alcune immagini che ritraevano agenti bolognesi furono pubblicate, ma senza diciture minacciose. Allora fu ipotizzato il reato di violazione della normativa sulla privacy per pubblicazione non autorizzata di foto. Il Pm ottenne il sequestro delle pagine web, che non fu realizzato per impossibilità tecnica: le immagini erano collegate ad un server straniero. In questi casi “le frecce al nostro arco non sono molte e a volte anche un po’ spuntate” – ha ammesso Piro.

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