13 dic. – La Romagna si sfila dalle indicazioni antismog della Regione, cioè l’anticipo del blocco del traffico di giovedì e lo stop alla circolazione il 19 e 20 dicembre. “Ci voglio interventi strutturali e non occasionali”, dicono i comuni di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. “Il problema dell’Emilia non è quello della Romagna, dove l’inquinamento atmosferico è sicuramente meno grave” ha spiegato Alberto Bellini, assessore all’ambiente di Forlì.
Di fronte allo strappo della Romagna la Regione ha deciso di riconvocare i sindaci venerdì 16 dicembre. “Stiamo facendo un lavoro di coordinamento e di tenuta di un equilibrio certamente difficile” rivendicano gli assessori regionali Sabrina Freda e Alfredo Peri confermando il senso degli Accordi di questi anni.
A Bologna la decisione di viale Aldo Moro riceve le critiche dei commercianti che bocciano lo stop come “iniquo e dannoso per il commercio”. Confesercenti contesta l’equazione secondo cui agli sforamenti delle pm10 debba seguire la chiusura del centro alle auto, perché, ha detto Sergio Ferrari, numero uno dell’associazione di categoria, “il problema è comune a tutta la pianura Padana”. I commercianti sperano che che con il cambio delle condizioni meteo la Regione torni indietro sulle sue posizioni.
Intanto a Bologna l’aria resta irrespirabile. Anche ieri, come negli ultimi giorni, nonostante la pioggia tutte e quattro le centraline cittadine per il monitoraggio dei valori di pm10 hanno rilevato il superamento del limite di legge di 50 nanogrammi per metrocubo.

