Blitz di grillini e NoPeopleMover alla festa dell’Unità

31 ago. – “Bersani ci aveva invitato, dicendo di venire alla Festa, se avevamo il coraggio”, si difendono così i grillini che si sono presentati al Parco Nord durante l’incontro con il segretario democratico Pierluigi Bersani. A poca distanza anche qualche bandiera Notav e No People Mover.  Poi tutto si è mischiato. “Hanno provocato, buttandosi addosso alla gente seduta” è la versione del Pd, per voce del responsabile dell’organizzazione del partito Raffaele Persiano.

Quando Bersani è salito sul palco i militanti del Movimento Cinque Stelle hanno alzato i cartelli con scritto “Cercasi opposizione, richiesti: impegno, onestà, decenza, mani libere. Astenersi PerDitempo“. Sul retro una stampata del post con cui Grillo aveva risposto a Bersani sui “fascisti del web”. Immediata la reazione del servizio d’ordine e anche del pubblico, da cui parte qualche “buffoni” diretto ai grillini. Qualche spintone, molte urla: uno degli attivisti 5 stelle cade e sbatte la testa, ma nulla di grave. Interviene la digos. Torna la calma.

La giornata bolognese del segretario democratico era iniziata nel primo pomeriggio con due ore di colloquio in via Gerusalemme, a casa di Romano Prodi, in cui l’ex presidente del consiglio e il suo ex ministro dello sviluppo economico hanno parlato della situazione italiana ed europea. Dopo l’inaugurazione di due circoli (uno territoriale, a Villanova, e uno on-line), Bersani ha partecipato alla presentazione dell’ultimo libro di Walter Veltroni nella sala dibattiti centrale della festa. Parlando ai militanti di Villanova, Bersani ha dato del “pirla” a chi lo ha accusato di dire cose contro la rete (il riferimento a Grillo lo hanno colto tutti), ha ricordato a Matteo Renzi che le primarie sono di coalizione per individuare il candidato presidente del consiglio e non per per dare colpi alla classe dirigente democratica e ha difeso a spada tratta il presidente Giorgio Napolitano e il governatore emiliano romagnolo Vasco Errani.

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