Bologna, 9 feb. – Non è strano che nevichi sulla montagna emiliana, eppure la nevicata dei giorni scorsi ha creato una vera emergenza: migliaia di persone senza elettricità e in molti casi, a cascata, senza acqua, senza linee telefoniche fisse e mobili, con le strade bloccate.
Gli alberi non hanno retto alla neve e, cadendo, hanno travolto tralicci elettrici e bloccato le strade. “Il problema è la manutenzione” commenta il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi, che abbiamo raggiunto questa mattina nel suo ufficio. Gli enti locali, spiega, hanno subito molti tagli in questi anni e la Provincia, che si occupava delle strada, è ora “l’agnello sacrificale del riordino istituzionale” mentre “le società private [delle utenze] si sono focalizzate più sul profitto che sul servizio per i cittadini”. E ancora “tagliare un albero è diventato più difficile di fare un’eutanasia ad una persona”.
Intanto gli operai al lavoro sulle strade della montagna si vedono quasi ad ogni curva, abbattono alberi pericolanti o liberano i bordi delle strade dei tanti rami rotti dalla neve. A Monzuno la corrente elettrica è saltata giovedì notte ed è tornata solo la notte scorsa per la maggior parte di cittadini, sono ancora 2/300 le persone senza, tra cui anche l’allevamento di Guglielmo (di cui potete ascoltare l’intervista).
La prima emergenza è stata la casa di riposo a cui la Protezione Civile ha portato il generatore, poi la comunicazione: “Noi solitamente usiamo gli sms, ma senza copertura dei cellulari abbiamo mandato gli agenti di polizia municipale nelle frazioni con i volantini in mano e per le strade con i megafoni sull’auto” spiega Mastacchi. Per le strade di Monzuno qualcuno gli chiede se almeno stanotte è riuscito a dormire.
L’intervista completa


