11 gen.- La famiglia di Karim, il bimbo di origine tunisina che il 19 luglio 2008 cadde da un’altalena nel parco pubblico John Lennon del quartiere San Donato sbattendo la testa è stata risarcita con una somma consistente e per questo non sarà parte civile nel futuro processo. Karim dopo 16 mesi di coma e varie operazioni morì il 30 ottobre 2009. Questa mattina si è tenuta la prima udienza preliminare a carico degli imputati per cui il pm Morena Plazzi ha chiesto il rinvio a giudizio. Sono i legali rappresentanti di Manutencoop, l’Operosa e Agri2000 Claudio Levorato, Claudio Pozzi e Camillo gardini; coop che avevano a vario titolo a che fare con la catena di manutenzione dei giorchi nei parchi e Roberto Diolaiti, responsabile del settore verde urbano e ambiente del Comune.
Diolaiti era presente e ha fatto spontanee dichiarazioni; secondo il suo legale Guido Magnisi l’altalena aveva un difetto di progettazione. La discussione sui rinvii a giudizio si terrà il prossimo 3 aprile. Questa mattina il gup Alberto Ziroldi ha respinto la richiesta delle difese di una perizia super partes sulle cause della rottura del gioco.
