13 ago. – Ha presentato denuncia per omicidio colposo anche il padre della bambina nata morta all’ospedale di Bentivoglio (Bologna) il 26 luglio, quasi sicuramente strangolata dal cordone ombelicale. La denuncia è stata portata oggi al Pm Alessandra Serra, che indaga per l’articolo 17 della legge sull’interruzione di gravidanza (194/1978) che si applica anche alla colpa professionale, dall’avvocato che assiste la famiglia della bambina. Il padre chiede che il titolo di reato venga modificato in quello di omicidio colposo. La legge – ricorda tra l’altro la denuncia – considera solo le condotte di ‘interruzione dello stato di gravidanza, che cagionino la morte del feto o la sua prematura espulsione’. A cominciare dall’inizio del parto, cioè da quando compaiono le doglie, il feto viene tutelato dalla fattispecie di infanticidio (art. 578 c.p.) e, sulla base di una interpretazione estensiva, da quella di omicidio. Per la vicenda il Pm ha già iscritto sul registro degli indagati nove nomi, quelli di tre medici e sei ostetriche. La madre della piccola, che ha altre tre figlie, a sua volta aveva presentato una denuncia subito dopo il fatto, poi era stata colpita da infarto probabilmente dovuto allo stress della situazione. Era stata ricoverata l’1 agosto in unità coronarica, nei giorni scorsi è stata dimessa.
