16 set. – La Procura di Bologna ha aperto un’inchiesta per lesioni colpose gravissime dopo la querela dei genitori di una bambina nata in stato vegetativo all’ospedale di Bentivoglio. Il parto è avvenuto lo scorso 6 settembre e alla madre è stato asportato in seguito l’apparato riproduttivo. La pm Laura Sola ha fatto sequestrare dai carabinieri del Nas le cartelle cliniche, i militari hanno anche individuato il personale sanitario che si è occupato del parto ma finora non ci sono ancora iscritti nel registro degli indagati.
L’avvocato Luca Mazzanti spiega: “abbiamo presentato un atto di querela chiedendo il sequestro delle cartelle cliniche. Questo non perché riteniamo che allo stato siano individuabili colpe in capo ai sanitari, ma semplicemente per permettere un accertamento dei fatti. L’evento é di tale drammaticità che ha indotto i familiari a presentare la querela. Non possiamo però ritenere che ci siano state delle negligenze: il nostro è un atto, come si usa dire, dovuto”.
Da parte sua l’Asl spiega che la signora è stata ricoverata il 5 settembre per una rottura prematura della membrana e che durante il parto si è dovuto ricorrere all’induzione farmacologica e strumentale. Quando è nata la bimba aveva segni di encefalopatia ed è stata trasferita nella terapia intensiva del Maggiore mentre il monitoraggio delle condizioni cliniche della signora dopo il parto ha evidenziato la necessità di procedere ad intervento chirurgico a seguito dell’insorgere di una complicanza prevista tra quelle possibili in simili casi. L’intervento è stato eseguito immediatamente.

