Bimba morta di tumore: l’Ausl si difende

2 set. – Nella serie di visite effettuate dai medici a partire dal 2005, afferma oggi in una nota l’Ausl di Bologna, non vi fu niente che diede adito a ipotizzare nessuna grave malattia. “L’esito degli esami eseguiti, e delle attente e approfondite valutazioni – si legge nella nota – ha fatto escludere, allora, possibili patologie organiche”. In seguito, prosegue nella ricostruzione l’azienda sanitaria, “risulta che la piccola sia stata periodicamente seguita per i controlli ordinari previsti in età pediatrica, che non hanno fatto emergere elementi che potessero indirizzare ad un sospetto diagnostico per una patologia così grave”.
Successivamente, “dal momento dell’arrivo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore (nell’ottobre 2008) e della diagnosi di tumore cerebrale, nell’ottobre dello scorso anno, l’Azienda ha posto in essere con tempestività tutte le misure diagnostico-terapeutiche possibili”.

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