Bologna 27 feb.- Una bimba di 40 giorni è morta al policlinico Sant’Orsola a causa della meningite. La bimba era stata ricoverata nella terapia intensiva del policlinico dal 16 febbraio e i medici avevano già spiegato che la situazione era senza speranze. I genitori della piccola si erano detti pronti a sporgere denuncia contro l’ospedale Maggiore, che aveva dimesso la bambina proprio lo stesso giorno, diagnosticando una semplice influenza. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha riferito che la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo “come atto dovuto, al fine di svolgere gli opportuni accertamenti medico legali”.
Sulla visita al pronto soccorso del Maggiore l’azienda Asl di Bologna aveva spiegato che “il quadro clinico della bambina presentava caratteristiche del tutto analoghe ad un banale episodio febbrile di natura gastroenterica o respiratoria, e non vi era alcun segno che facesse sospettare, in quel momento, una patologia così grave come quella resasi evidente in tempi successivi. La valutazione clinica effettuata al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore è stata scrupolosa e approfondita. Il quadro di esordio di un episodio di meningite può essere, infatti, assai insidioso proprio per la impossibilità di distinguerlo da patologie banali e benigne”. Sempre l’Asl aveva spiegato che la bambina aveva una temperatura di 37,5 gradi al pronto soccorso del Maggiore.
La madre della bimba, Marina, una donna moldava di 40 anni ha spiegato a E’TV “siamo quasi sicuri che non si sia fatto abbastanza”. Ha aggiunto che con il marito stanno decidendo se sporgere denuncia: “Nostra figlia ha sofferto in modo ingiusto”, ha aggiunto.

