12 nov. – Non solo un nuovo posizionamento temporale, ma anche nuove vesti e nuova formula per l’ottava edizione del BilBOlbul, il festival internazionale di fumetto a cura di Hamelin Associazione Culturale, che arriva in città dal 20 al 23 novembre.
“Mai come quest’anno – affermano gli organizzatori – il Festival si interrogherà sul presente e sul futuro dell’editoria. Non è più sufficiente mostrare e condividere le evoluzioni del fumetto e dell’illustrazione, la sfida diventa quella di trovare nuovi spazi per realizzare e nuovi spazi per sostenere chi realizza”.
Per questo, le mostre – 36 in tutto, fra programma IN e OFF – verranno accompagnate da una serie di iniziative incentrate sull’aspetto di “costruzione” del fumetto e dell’editoria. A partire da un convegno sul sistema dell’editoria e dell’autoproduzione oggi dal titolo “Editoria senza editori? Pubblicare fumetti oggi”, alle 7 produzioni editoriali ed espositive create ad hoc, dalle cinque lectio magistalis sui grandi maestri del disegno contemporaneo alla sezione BBBLab, che comprende 5 workshop con artisti internazionali, tre tavole rotonde presso l’Accademia di Belle Arti e tre incontri con editor internazionali a cui sottoporre il proprio portfolio.
Molta attenzione ai processi creativi che portano al fumetto compiuto, quindi, ma anche a quello “educativo” e conoscitivo rivolto al pubblico. “Dopo tanti anni in cui il nostro pubblico, sempre molto attento, ha trovato al festival una conferma delle proprie conoscenze – racconta Emilio Varrà, presidente di Hamelin – vorremmo provare quest’anno a proporre nomi meno famosi, ma sempre di altissima qualità, ed avere un ruolo divulgativo”.
È così che l’unico nome “forte” delle mostre di BilBOlbul 2014 sarà quello di Manuele Fior – già Fauve d’Or 2011 ad Angouleme per il suo Cinquemila chilometri al secondo e autore del recente L’intervista -, mentre tutte le altre mostre e gli incontri saranno volti a “far conoscere” giovani nomi interessanti del panorama italiano ed internazionale.
Di fianco a Fior, si trovano quindi giovani autori come Anna De Florian, Elisa Talentino, artisti che vengono dal mondo della street art come Daniel Munoz e James Kalinda, le autoproduzioni di Teiera e le collaborazioni estere come Canicola Germania.
Chiude il vasto elenco di eventi e mostre la sezione OFF, percossa anch’essa dal filo dell’autoproduzione, uno dei temi portanti del Festival, che propone realtà come La Trama, il collettivo/fanzine in bolognese Lok e Cane Marcio.
Il programma completo si trova sul sito internet della manifestazione, dove è possibile anche fare una mappatura dei luoghi che verranno toccati da BilBOlbul 2014.


