Bologna, 21 mar. – Dopo l’incontro di ieri in cui l’amministrazione comunale ha presentato a Cgil, Cisl e Uil il piano per il bilancio preventivo del 2014, i sindacati aprono al confronto vero e proprio. Il primo appuntamento sarà fissato per la settimana prossima e ci sarà circa un mese di tempo per cercare un’intesa, perché il bilancio va chiuso entro il 30 aprile. A meno che il governo non conceda un mese in più ai Comuni che glielo stanno chiedendo, come Bologna e Milano.
“Ci siamo trovati d’accordo sulla necessità di salvaguardare i servizi per gli anziani e quelli educativi e scolastici”, spiega Antonella Raspardori della FP Cgil pensando anche all’istituzione scolastica a cui il Comune sta lavorando. Altro punto di contatto, la conferma del fondo anticrisi, “che ha creato anche posti di lavoro stabili”.
Questi sono i conti che la vicesindaco Silvia Giannini ha presentato nell’incontro di ieri sul buco di 34 milioni.
La prossima settimana si ragionerà anche di Tasi. Il Comune di Bologna potrebbe portare l’aliquota sulla prima casa dal 2,5 al 3,3 per mille per finanziare detrazioni sulle abitazioni con valori catastali molto bassi. E’ invece orientato a non aumentare le tasse sulla seconda casa, una scelta che sgraverebbe completamente gli inquilini dalla Tasi.

