Bilancio di genere. Bologna lo fa preventivo

bilancio di genere

Gabriella Cioni, Silvia Giannini, Manuela Corazza

Bologna, 10 set. – E’ dal 2008 che il Comune di Bologna fa un bilancio di genere, ovvero misura l’impatto di genere delle proprie azioni amministrative. Ora, però, Palazzo d’Accursio si sta attrezzando per fare un passo avanti e costruire un bilancio di genere preventivo, integrato nel bilancio comunale complessivo. Se ne parlerà questa sera alla festa dell’Unità, in un incontro con le associazioni femminili in cui la vicesindaco Silvia Giannini spiegherà “a che punto siamo a Bologna”.

Per coinvolgere le cittadine e i cittadini il Comune ha preparato un questionario, prima tappa di un percorso partecipativo per costruire il bilancio di genere preventivo. E’ possibile compilarlo fino al 30 settembre. A oggi hanno risposto 100 donne e 50 uomini. Questa è la prima lettura che ne dà Gabriella Cioni, del dipartimento Programmazione e controlli del Comune di Bologna.

Cosa si deve intendere per impatto di genere?

Il Comune punta ad avere almeno 300 risposte, entro ottobre ci saranno i risultati, ma già si vuole partire con un tavolo delle associazioni. Manuela Corazza, responsabile del Gabinetto del Sindaco per le Pari Opportunità e Tutela delle differenze, spiega qual è il rapporto con le associazioni.

“Non necessariamente le politiche di genere devono comportare un impiego maggiore di risorse“, avverte la vicesindaco.

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