15 set. – Le proposte della Cgil per il prossimo bilancio del Comune di Bologna sono irrealizzabili o dannose. Così la Cisl di Bologna contesta le idee arrivate ieri dalla Camera del lavoro: innalzamento dell’addizionale Irpef e ritocco del 10% sugli estimi catastali. Dunque, dopo la bocciatura di ieri di Cna, Unindustria e Uil, oggi è la Cisl che le definisce “inaccettabili“. Innanzitutto, spiega in una nota il sindacato, perché la legge non permette di agire sul piano degli aumenti fiscali e “a sei mesi dalle elezioni non è credibile che un parlamentare si metta in campo per costringere il Governo ad emanare un’apposita norma”. Quanto all’innalzamento delle classi catastali, la Cisl le giudica dannose: “Se venisse attuato, si scaricherebbe sul mercato dell’affitto aumentando i costi sostenuti dagli inquilini”. Meglio provare a fare altro, per esempio “la cessione di quote delle società partecipate da Palazzo D’Accursio, “pur salvaguardando la proprietà pubblica”.
Anche Il “favorito” delle primarie del centrosinistra, Maurizio Cevenini, boccia la ricetta Cgil per coprire il buco da 20 milioni di euro nelle casse del Comune di Bologna. “L’aumento in questo modo non mi convince”, spiega Cevenini, che attende il modo in cui “si concludera’ l’analisi degli uffici” sui conti comunali. Piuttosto, Cevenini sottolinea di non avere pregiudizi sulle ipotesi di vendita di quote delle società partecipate da Palazzo D’Accursio. Ipotesi che non rappresenta un tabù nemmeno per Cna di Bologna, a patto di utilizzare questo “volano” per investimenti infrastrutturali di lungo termine, fondamentali per il rilancio del territorio e di Bologna”.
