Bologna, 13 giu. – Cgil, Cisl e Uil hanno firmato l’accordo sul bilancio comunale per il 2014, ma per loro rimane un grande punto interrogativo sulle relazioni sindacali. “Il Comune ha detto sì su tutto alla nostra piattaforma”, ci ha spiegato Antonella Raspadori della Cgil, ma non ha aperto il confonto sul taglio del salario di produttività dei dipendenti comunali, prendendo una decisione unilaterale”
Sono le misure di sostegno ai cittadini previste nel bilancio che hanno convinto i confederali a firmare: nessun aumento delle tariffe dei servizi alla persona e delle tasse, un fondo anticrisi di circa 15,6 milioni di euro (triplicato rispetto a quello dell’anno scorso) e rivolto al sostegno dei lavoratori in difficoltà (cassa integrazione, mobilità, licenziamenti) e alle famiglie con più di due figli e reddito basso che potranno chiedere un cotributo di 50 euro a figlio come forma di compensazione delle mancate detrazioni Tasi.
Non ha firmato l’accordo, invece, Usb. “Il Comune non ha dato nessun riscontro alle nostre richieste”, spiega in una nota Michele Cirinesi. Il sindacato di base, fra l’altro, aveva proposto che il fondo anticrisi venisse usato anche per dare uno stipendio agli operatori delle cooperative sociali che lavorano nella scuola e d’estate non percepiscono stipendio.

