15 lug. – Nel 2008 le imprese associate a Legacoop hanno retto alla crisi, ma le prospettive future non sono affatto positive. Lo dicono i dati dei bilanci relativi allo scorso anno e l’analisi dei previsionali che sono stati presentati questa mattina.
Il valore della produzione è aumentato nel 2008 del 7% assestandosi sui 14 miliardi di euro (di cui la metà generati fuori dalla provincia di Bologna), gli assunti a tempo indeterminato sono saliti a quasi 37.800, segnando un +1,4%. Grazie ai continui incrementi portati dalle cooperative di consumo, inoltre, i soci cooperatori arrivano ad essere 1 milione e 173 mila.
Per il 2009, invece, c’è grande preoccupazione. In diversi casi i budget sono stati rivisti al ribasso, soprattutto per il settore della logistica, che sta ricorrendo alla cassa integrazione per 185 lavoratori, e per le cooperative sociali e culturali.
«Ci sono già 281 richieste di ammortizzatori in deroga – ha detto stamattina Ethel Frassinetti, direttore di Legacoop Bologna – e nei prossimi mesi è probabile che se ne aggiungano altre soprattutto nel settore delle costruzioni». La vicepresidente Rita Finzi ha rincarato la dose: «La situazione è grave anche per l’impasse del mercato immobiliare e per la mancata riforma del credito».
Gianpiero Calzolari ha spiegato come Legacoop si muoverà nei prossimi mesi per sostenere le imprese durante la crisi economica:

