Bologna, 26 feb. – I giornalai sono stanchi delle condizioni che impone Tper per la vendita di biglietti e abbonamenti dell’autobus. Così hanno deciso che non venderanno i ticket per tutto il mese di marzo.
E’ sempre più complicato per gli edicolanti procurarsi i biglietti, attraverso alcune banche, mentre le anticipazioni di denaro per gli acquisti degli abbonamenti diventano sempre più difficili da sostenere. In più, l’edicolante guadagna poco dalla vendita del biglietto, il 4% lordo del prezzo di vendita.
“Disfunzioni negli approvvigionamenti, ritardi nelle consegne dei titoli di viaggio, forti anticipazioni di denaro per ottenere la disponibilità degli stessi”, scrive in un comunicato il segretario provinciale di Si.na.g.i. (sindacato nazionale giornalai affiliato a slc-cgil) Giuseppe Marchica. Dopo un incontro con Tper e una lettera che proponeva soluzioni alternative a cui Tper non ha dato risposta, il sindacato ha deciso di passare allo sciopero della vendita del biglietto.
I rapporti tra i giornalai e Tper non sono mai stati molto buoni, come ci spiega proprio Giuseppe Marchica, segretario provinciale di Si.na.g.i.
Contrari invece allo sciopero del biglietto gli edicolanti dello Snag, sigla di Confcommercio Ascom presieduta dal consigliere comunale Fi Daniele Carella: “Non possiamo concordare con le modalità della ventilata azione di protesta che a nostro parere danneggerebbe in primo luogo i cittadini utenti, ovvero la nostra incolpevole clientela”. “Avevamo e abbiamo proposte concrete da fare a Tper sul tema e ci aspettiamo” dice Carella in una nota “che ci convochi per avviare un confronto costruttivo sulla questione, nell’interesse dell”utenza, della rete di vendita nelle edicole e infine della stessa azienda”.
Tper da parte sua ricorda che le procedure di prevendita dei biglietti agli esercizi autorizzati tramite gli sportelli bancari sono in vigore da lunghi anni. Ci sono invece nuove modalità di vendita/ricarica degli abbonamenti mensili extraurbani e, dice Tper, ad oggi già circa 120 rivenditori su 140 hanno già deciso di adottare il nuovo terminale di ricarica.
Il prossimo futuro, annuncia infine l’azienda trasporti, ci saranno sempre più titoli di viaggio ricaricabili, come gli abbonamenti mensili extraurbani.


